La nostra storia

Nel 2014 , dopo aver vissuto differenti esperienze di volontariato sia in Italia che all’estero abbiamo deciso di impegnarci in forma indipendente e costruire una nuova onlus. Ci eravamo resi conto che gran parte del lavoro svolto dalle onlus fosse di carattere caritatevole o assistenziale. Questo anziché permettere un’emancipazione e presa di coscienza per i suoi beneficiari, creava nei fatti una nuova forma di dipendenza (in Africa in modo evidente) nei confronti di un Occidente benestante. In altri termini ci rendevamo conto che portare sostegno materiale o sanitario, senza aiutare una presa di coscienza , una crescita dei destinatari, avrebbe lasciato le popolazioni locali nella stessa condizione di sottomissione ed avrebbe involontariamente favorito una sorta di attendismo nei confronti degli aiuti. Ci chiedevamo pertanto: “è meglio inviare aiuti alimentari o insegnare loro a coltivare e pescare ?”

Siamo stati per mesi alla ricerca di una ONG che fosse maggiormente in grado di rispondere alle nostre aspettative. Fare qualcosa che potesse lasciare il segno per i suoi beneficiari, come l’istruzione e la cultura, in grado di dar loro reale autonomia e forza indipendente. Pensare quindi al futuro più che al presente. Lavorare per i giovani più svantaggiati , soprattutto puntando alla loro istruzione ed autoemancipazione. Lavorare con una ONG in cui fosse ben visibile il rapporto costi/benefici. Dove cioè i soldi raccolti finiscano tutti nei progetti di sostegno e non altrove (come purtroppo spesso accade). Possibilmente lavorare in Africa, il continente più penalizzato dall’arroganza e dalla sete di profitto dell’Occidente imperialista.

In questa ricerca non facile, abbiamo finalmente incontrato buildOn, una ong statunitense che concentrava i propri sforzi proprio nella costruzione delle scuole nei paesi in via di sviluppo ed il cui “investimento sul campo“ era dell’86% degli introiti.

Inoltre ciò che ci ha affascinato e rende buildOn un po’ speciale è il suo carattere di movimento e non di organizzazione caritatevole. L’organizzazione di volontari infatti, sia per lavorare insieme alle popolazioni locali per costruire scuole, sia per svolgere volontariato sociale nel proprio paese, è un suo pilastro. L’impegno non viene misurato solo in termini di soldi raccolti, ma anche e sopratutto di ore lavorative prestate nel lavoro volontario. Questo impegno con e per i volontari, rende buildon assai diversa da quasi tutte le altre onlus. Ecco ciò che cercavamo !

Da lì i primi approcci con i volontari americani, i contatti, le discussioni, sino alla costituzione dell’Italian Chapter prima e di buildon italia poi.

Abbiamo scelto di avviare il nostro primo progetto di costruzione di una scuola in Burkina Faso. Questo perché il continente africano ci sembrava quello più penalizzato e martoriato dalle politiche del nord benestante, e per i cospicui flussi migratori verso il vecchio continente. Nella compagine africana poi, il Burkina Faso è uno dei paesi più emblematici, tra i più poveri al mondo e con la più alta percentuale di analfabetismo. E’ proprio da lì che dovevamo iniziare !

Nei suoi primi anni la buildon italia si è quindi concentrata nel lavoro di raccolta fondi in Italia per costruire scuole e nel reclutamento di nuovi volontari per sostenere i suoi progetti, sia in Italia che viaggiando, per fare finalmente un’esperienza “sul campo”, costruendo con le popolazioni locali le scuole. Durante la costruzione delle scuole da zero (dalle fondamenta ai tetti, cuocendo al sole i mattoni necessari) in villaggi ove quasi sempre mancava sia l’acqua che l’energia elettrica, noi siamo stati ospitati dai locali nelle loro case/capanne dandoci la possibilità di vivere ancora più intensamente l’esperienza di lavoro solidale, sperimentare e condividere in prima persona la vita di queste popolazioni.

Tutti i volontari che hanno avuto la possibilità di fare quest’esperienza “sul campo” ne sono rimasti colpiti e sono tornati fortemente cambiati, indiscutibilmente cresciuti. Al tempo stesso per portare avanti il lavoro di raccolta fondi ci siamo rivolti a migliaia di persone cercando di sensibilizzare e di far conoscere realtà spesso poco conosciute o volutamente occultate dai media. Dunque un lavoro solidaristico, di crescita delle coscienze.

Da quella prima magnifica esperienza in Burkina Faso abbiamo avviato nuovi progetti per costruire scuole in aree rurali pressoché dimenticate in

Malawi

Senegal

Nepal

Guatemala

riportando sempre analoghe esperienze, pur in contesti (e continenti) diversi ma con la medesima metodologia

foto e testimonianze

Ma la buildon Italia ha cercato di non fermarsi alla costruzione delle scuole nel Sud del mondo, abbiamo quindi avviato autonomamente o partecipato ad altri progetti internazionali insieme ad altre onlus. E’ infatti questo per noi un cardine importante, pur mantenendo la nostra indipendenza ed i nostri principi, riteniamo utile e necessario la collaborazione con altre forze che vanno nella stessa direzione, che hanno i medesimi obiettivi. Non ci interessa creare il nostro orticello e dimostrare la nostra primazia, ma raggiungere quegli obiettivi solidaristici che ci siamo proposti. Lavorare in sinergia, mettere insieme anche forze diverse non può che rafforzare l’azione solidale delle nostre onlus

Nel 2018 abbiamo iniziato anche un progetto a Roma Nord, nella borgata Ottavia, per costruire una casa per l’infanzia a rischio. L’idea era di offrire uno spazio di aggregazione ricreativo e culturale a tutti quei giovani , italiani e non, che erano in qualche modo emarginati dalla società e potevano trovare nel centro La Boa uno spazio proprio, dove potersi incontrare e fare attività ludico culturali (musica, cinema, teatro, pittura etc) . Purtroppo alla vigilia dell’apertura del centro, dopo aver adempiuto a tutte le formalità burocratiche, il proprietario della struttura si è tirato indietro ed il progetto si è purtroppo arenato (complice anche lo scoppio dell’epidemia di covid).

Insieme ad altre onlus abbiamo lavorato per realizzare un pozzo per l’acqua in un villaggio senegalese.

Nel 2019 a fronte della grave crisi causata dall’ondata migratoria sul fronte balcanico, migliaia di persone bloccate dal freddo. abbiamo dato vita ad una magnifica Carovana Solidale , raccogliendo indumenti e coperte per sostenere i migranti bloccati in Bosnia.

Sulla scia del successo di questa esperienza solidaristica è nato il Coordinamento Solidale Indipendente , con l’obiettivo di rendere permanente il mutuo soccorso tra le varie organizzazioni solidaristiche.

Abbiamo contribuito poi alla costruzione di un tetto per una scuola primaria gestita dei preti Caracciolini in Congo

Acquistato un auto per il sostegno ai disabili a Roma

Sostenuto e finanziato insieme ad Operatori Sanitari nel Mondo una mensa per bambini denutriti legata ad un ospedale pediatrico nel Kivu.

cos’è BUILDON (approfondimenti)

Costruendo Scuole

2996 scuole costruite in 8 paesi tra i più disagiati al mondo

387,000 bambini, genitori e nonni usufruiscono a livello internazionale delle scuole buildOn

Dal 1991 buildOn ha mobilitato comunità rurali in alcuni dei paesi più poveri del mondo per costruire scuole.

Costruiamo scuole in villaggi che fino adesso non hanno avuto adeguate strutture scolastiche – dove gli studenti sono pigiati in capanne di fango fatiscenti, o fanno lezione sotto gli alberi quando il tempo lo permette, o devono camminare svariati chilometri per raggiungere un altro villaggio, o non possono andare a scuola per nulla.

La vera forza della nostra metodologia sta nel fatto che le classi di buildOn sono costruite insieme alle stesse persone che ne trarranno beneficio. buildOn mette a disposizione fondi, progetti, materiali, manodopera specializzata e supervisione.

Il villaggio mette a disposizione un comitato direttivo metà donne e metà uomini, migliaia di ore di lavoro non qualificato volontario e la promessa che le ragazze accederanno alla scuola in pari numero dei ragazzi.

Al momento stiamo costruendo scuole ad Haiti, Malawi, Mali, Nepal, Nicaragua, Burkina Faso e Senegal e Guatemala.

La metodologia di costruzione delle scuole di buildOn

L’Accordo

Prima che sia posto anche un solo mattone builOn richiede che gli abitanti del villaggio formino un Gruppo Direttivo in cui sia assicurata la parità di genere per il progetto di costruzione. Un’Alleanza vien quindi firmata tra buildOn e la comunità che traccia i lineamenti dei rispettivi impegni. buildOn si impegna di fornire i progetti edilizi, i materiali, il lavoro specializzato e la supervisione del progetto . Il villaggio fornisce sino a 3000 giorni lavorativi volontari e la promessa di mandare a studiare ragazze in numero almeno pari ai ragazzi.

Dopo che la costruzione delle prime due o tre classi sarà completata, il nostro personale continuerà a monitorare e valutare la scuola. Dopo che la scuola sarà piena e gli abitanti avranno dimostrato il loro impegno nel mandare ragazzi e ragazze a scuola, costruiremo una seconda struttura scolastica. Questo approccio non solo assicura il successo della scuola, ma avrà dimostrato agli abitanti del villaggio cosa può essere realizzato con un lavoro di squadra ed egualitario

Prima di iniziare la costruzione di una nuova scuola, ogni membro della comunità associata, sia uomini che donne, deve firmare l’Accordo buildOn.

L’Accordo è una solenne promessa tra buildOn e ciascun villaggio che indica i rispettivi contributi al progetto. BuilOn contribuisce nella progettazione, materiali, manodopera specializzata e supervisione del progetto. Ogni villaggio procura il terreno, materiali locali come la sabbia e manodopera per costruire la scuola. Inoltre, ogni villaggio si impegna a mandare a scuola ragazzi e ragazze in egual numero. Ogni Accordo include il consenso dell’intera comunità, e per molte delle donne nel villaggio, sarà la prima volta che gli sia chiesto di firmare con il proprio nome. Anche se molti sono costretti a firmare con l’impronta digitale, sono tutti felicissimi di porre il proprio impegno per una scuola che porrà fine all’analfabetismo dei propri figli, nipoti e loro stessi.

Il nostro Accordo in corso

Una volta che la scuola è completata, il personale di buildOn segue e valuta attentamente il suo esito. Se dopo tre anni tutti gli aspetti dell’Accordo sono stati rispettati e le figlie della comunità sono state istruite, così come i figli, buildOn tornerà per aiutare nella costruzione di una seconda scuola. Questo approccio incentiva il successo e mostra alle comunità la forza del lavoro di squadra ed egualitario.

Il nostro approccio olistico assicura che le scuole siano costruite con la comunità piuttosto che per la comunità. Coinvolge gli abitanti del villaggio quali veri partner piuttosto che beneficiari d’aiuto.

Eguaglianza di genere

Le scuole costruite da buildOn in tutto il mondo sono concepite per promuovere l’eguaglianza di genere in paesi con sbilanciamento tra i sessi.

In Malawi e Mali, le ragazze per tradizione non sono istruite e ci sono poche opportunità per le donne adulte.

In Nicaragua la maggioranza delle persone che vivono in condizioni di miseria sono femmine. La metodologia di costruzione delle scuole di buildOn convalida il diritto delle donne all’istruzione ed a prendere decisioni nella propria comunità.

Prima di costruire, builOn chiede agli abitanti del villaggio di eleggere un Gruppo Direttivo comprendente uomini e donne. Questo comitato guida il progetto scolastico, discutendo i termini dell’Accordo e determinando come procurare la mano d’opera necessaria alla costruzione.

Dopo che la scuola è completata, i termini dell’Accordo richiedono agli abitanti del villaggio di mandare bambini e bambine a scuola in egual numero.

Sinora il 49% degli studenti delle scuole builOn sono femmine.

Costruendo scuole in Africa ed altrove, buildOn ha dato la prima opportunità alle donne ed alle ragazze in molti villaggi rurali di essere istruite e contribuire significativamente alle proprie comunità.

“Non ho più bisogno di mettere l’impronta digitale quale nome, questo mi rende libero”

Ndawale Banda, padre e diplomato del programma per adulti di builOn, Villaggio di Zumani, Malawi

Eguaglianza di genere

“Quando istruite un uomo, istruite una persona, quando istruite una donna istruite un’intera famiglia” proverbio africano.

In molti dei paesi dove lavoriamo, le donne sono comunemente considerate come cittadini di serie B. Le ragazze tradizionalmente non sono istruite e ci sono poche opportunità per donne adulte.

Ma quando donne e ragazze hanno l’eguaglianza, l’opportunità di elevare il proprio livello attraverso l’istruzione, l’intera comunità ne coglie i benefici.

Per buildOn raggiungere egual diritti di genere è la pietra angolare della nostra metodologia. Sin dall’inizio di ogni progetto di costruzione scolastico, noi poniamo avanti i diritti delle donne, enfatizzando l’equità di genere sia nei Gruppi Direttivi dei Progetti che nella partecipazione scolastica.

Eguaglianza nella Direzione

Il Gruppo Direttivo del Progetto è responsabile per organizzare e dirigere la costruzione della scuola. I membri sono eletti all’interno della comunità, ed il comitato è formato da egual numero di uomini e donne.

Nel cantiere uomini e donne lavorano fianco a fianco faticando insieme per la realizzazione della scuola. Le donne sono incoraggiate di metter da parte le tradizionali norme di genere e provare differenti mansioni, come deporre mattoni, scavare le fondamenta ed impastare il cemento.

Eguaglianza nell’istruzione

Come condizione per il partenariato con buildOn, ogni villaggio promette di mandare le proprie figlie a scuola in egual numero dei propri figli. Attraverso questo sforzo buildOn ha dato a donne e ragazze in molti villaggi rurali, la loro prima opportunità di essere istruite e contribuire in modo significativo alle proprie comunità. Attualmente il 49% degli studenti nelle scuole buildOn son donne e bambine.

Programma d’Alfabetizzazione per Adulti

L’alfabetizzazione è la base globale del Programma d’Alfabetizzazione per Adulti di buildOn, che organizza l’insegnamento agli adulti nei villaggi rurali. Dal 2000, 11,729 adulti hanno completato il Programma d’Alfabetizzazione per Adulti, 70% dei quali sono state donne. Oltre a leggere, scrivere e far di conto, l’insegnamento prevede anche materie quali l’agricoltura, la sanità e l’igiene, oltre ad altri argomenti importanti per lo sviluppo della comunità locale. L’insegnamento è tenuto da membri istruiti della comunità che sono stati essi stessi formati da buildOn.

Alfabetizzazione per Adulti

In tutto il mondo 1 adulto su 5 non sa leggere o scrivere. Due terzi di questi adulti sono donne. Con la capacità di leggere, scrivere e far di conto, gli individui possono migliorare le condizioni di salute, sviluppare tecniche agricole più efficienti ed avere più voce nella società.

Svolto di sera, nelle stesse scuole dove i propri figli studiano di giorno, il Programma di Alfabetizzazione per Adulti dà ai genitori ed ai nonni l’istruzione necessaria perché essi possano costruire una vita migliore per se stessi ed i loro figli. Attualmente buildOn conduce Programmi di Alfabetizzazione per Adulti da tre anni ad Haiti, Malawi, Mali e Nepal.

L’alfabetizzazione è solo l’inizio

Attraverso la promozione dell’istruzione di base, il Programma di Alfabetizzazione per gli Adulti affronta i problemi della povertà, delle malattie e dell’ingiustizia. In ciascuna classe, passano dai (primi) sei ai dodici mesi apprendendo a leggere, scrivere e far di conto attraverso i temi della salute, dell’agricoltura e di rilevanti competenze di vita locali. I partecipanti poi mettono queste competenze alla prova attraverso le nuove attività prodotte. Prima le comunità ci dicono cosa vogliono apprendere. Poi buildOn lavora con gli abitanti del villaggio per verificare le proprie risorse e creare un piano di azione strategico per lo sviluppo. Le attività che generano profitto includono ortocultura per le stagioni secche, allevamento animale e produzione tessile.

Le lezioni sono tenute da membri della comunità che sono stati essi stessi formati da buildOn.

BuildOn seleziona due abitanti del villaggio per il programma di formazione facilitata, nel quale essi affrontano un corso intensivo di 30 giorni su come insegnare agli adulti a leggere e scrivere. I facilitatori ricevono uno stipendio mensile per insegnare a 50-75 adulti, sei sere alla settimana, due ore a sera per sei mesi all’anno (gli abitanti del villaggio interrompono i corsi durante i lavori agricoli e le stagioni festive) per un periodo di tre anni.

Dal 2000, 11,729 adulti hanno completato il Programma di Alfabetizzazione per Adulti. Noi siamo orgogliosi nel dire che il 70% di questi adulti sono donne.