nostro impegno con i giovani: il progetto di Via Gela 60
In BuildOn crediamo che il cambiamento inizi sempre dalle persone, e soprattutto dai giovani. Per questo, accanto ai nostri storici progetti internazionali, abbiamo scelto di investire energie e competenze nelle comunità italiane, sostenendo iniziative capaci di attivare i ragazzi e restituire valore ai territori.
Tra queste, una delle collaborazioni più significative è quella con Urbis Next Gen, una realtà giovane e dinamica che sta trasformando il parchetto di via Gela 60, nel quartiere Appio-Latino di Roma, in un vero polo di partecipazione, cultura e inclusione.
Un parchetto che diventa comunità
Il parco di via Gela è molto più di uno spazio verde: è un luogo di incontro quotidiano per centinaia di ragazze e ragazzi, un punto di aggregazione spontaneo che negli anni rischiava di essere sottovalutato e lasciato al degrado.
Grazie all’impegno dei volontari di Urbis Next Gen, sostenuti da BuildOn e da altre realtà locali, questo spazio sta cambiando volto:
- vengono organizzate attività artistiche e culturali, come jam di graffiti e freestyle rap;
- prendono forma laboratori e momenti di formazione pensati per valorizzare il talento dei più giovani;
- si costruisce, giorno dopo giorno, un ambiente più sicuro, accogliente e inclusivo, soprattutto per chi spesso non ha altri luoghi in cui esprimersi.
Crescita personale e responsabilità sociale
Per BuildOn questo progetto rappresenta ciò in cui crediamo profondamente: giovani che si prendono cura degli altri giovani.
Lavorando insieme a Urbis Next Gen, ascoltiamo le esigenze del quartiere, sosteniamo iniziative che nascono dal basso e mettiamo i ragazzi nelle condizioni di: - esercitare leadership positiva,
- sviluppare spirito di iniziativa,
- sperimentare la forza del servizio come strumento di cambiamento sociale.
Ogni evento, ogni giornata di riqualificazione, ogni incontro nel parchetto è un’opportunità per costruire competenze, legami e fiducia.
Inclusione e accessibilità
Uno dei valori che condividiamo maggiormente è l’attenzione verso l’inclusione.
Nel progetto di via Gela lavoriamo per garantire che nessuno venga escluso: ragazzi con disabilità, studenti stranieri, giovani che vivono situazioni familiari difficili o che faticano a trovare il proprio posto nel quartiere.
Costruire inclusione significa progettare attività accessibili, ascoltare le storie di tutti, creare opportunità reali di partecipazione.
Perché lo facciamo
I giovani non sono solo il futuro: sono il presente.
E quando vengono messi nelle condizioni di agire, possono ricostruire relazioni, immaginare alternative e trasformare un semplice parchetto in un motore di cambiamento.
Insieme a Urbis Next Gen li accompagniamo in questo percorso, convinti che ogni metro quadrato riconquistato alla bellezza, alla creatività e alla partecipazione sia un investimento sul domani di tutta la città.

I giovani come motore del futuro
Il lavoro che nasce nel parchetto di via Gela 60 non si esaurisce nel presente, ma guarda avanti.
Qui i giovani non sono semplici destinatari di attività, ma protagonisti attivi di un cambiamento culturale e sociale che può estendersi ben oltre il quartiere.
Attraverso l’incontro, il dialogo e la creazione condivisa, prendono forma valori fondamentali per il futuro della città:
la solidarietà tra pari, il rifiuto di ogni forma di razzismo, il contrasto a discriminazioni legate all’origine, al genere, alle condizioni sociali o alle abilità personali.
Nel parchetto si impara che le differenze non dividono, ma arricchiscono, e che la convivenza è una responsabilità collettiva.
Educare alla partecipazione oggi significa costruire cittadini più consapevoli domani: giovani capaci di prendersi cura degli spazi comuni, di riconoscersi come parte di una comunità più ampia e di diventare, a loro volta, generatori di opportunità per altri giovani.
